Il Museo Storico Etnografico si trova nella parte più antica dell'abitato di Sampeyre, sviluppata lungo l'asse dell'attuale via Roma, che della chiesa parrocchiale dedicata ai Ss. Pietro e Paolo si snoda sino a raggiungere il bivio da cui sale la strada alle borgate di Dragoniere e Becetto, quest'ultima di un'interessante santuario mariano dedicato al culto della Madonna Nera. L'esposizione è distribuita su due piani di un'antica abitazione già documentata in alcuni atti ufficali del Comune di Sampeyre e risalente al secolo XVI. L'edificio subì in seguito alcuni ampliamenti e modifiche che sul finire del '700 ne definirono in buona sostanza l'aspetto odierno, sia riguardo la facciata esterna che al notevole salone interno con soffitto a cassettoni, centro di incontro col pubblico e sede nataurale dei convegni e delle conferenze organizzate dal Museo Storico Etnografico.
Annesso all'edificio, e tutt'ora visibile sotto il porticato a destra dell'ingresso principale, si apre, al livello del calpestio, un'antico pozzo di datazione ancora incerta, la cui notevole profondità, insieme alla pietra con scolatìo che ne incornicia la bocca, ne costituisce uno dei punti di interesse; sono numerose le leggende che l'immaginazione dei sampeyresi ha suscitato intorno a questo luogo per molti aspetti così particolare.
Coevo e di attribuzione incerta, è il grande affresco ospitato dalla facciata del palazzo, incorniciato da una pregevole cornice in muratura e stucco, raffigurante l'ostensione della Sindone.